Come prendersi cura della tavolozza per pittura: alcuni accorgimenti

Come prendersi cura della tavolozza per pittura: alcuni accorgimenti

Come preparare la tavolozza per dipingere con i colori ad olio

 

In questo articolo parleremo del supporto utilizzato dai pittori, sin dai tempi più antichi, per preparare e miscelare i colori: la tavolozza.
Parleremo del materiale migliore che compone una tavolozza e di come deve essere preparata prima del suo utilizzo.

Se volete scoprire tutto sulla vostra tavolozza continuate a leggere l’articolo!

Tavolozza per pittura in legno per pittura ad olio - Cerussa canvas

 

1. Cenni generali
2. Preparare una tavolozza per pittura prima dell'uso
3. A cosa serve preparare la tavolozza per pittura?
4. Come pulire una tavolozza per pittura? Si può lasciare sopra il colore?

 

Cenni generali

In commercio troviamo ormai tavolozze di ogni materiale e forma, le troviamo in plastica, vetro, ceramica, ma quelle più utilizzate rimangono comunque le più antiche e pregne di storia e fascino, ovvero le tavolozze in legno.
Queste ultime sono infatti le più resistenti, ma anche le più leggere e soprattutto il colore del legno fa si che i valori tonali dei colori siano più definiti.

 

Preparare una tavolozza prima dell’uso

Le tavolozze in legno che troviamo in commercio possono essere già pronte per essere utilizzate oppure necessitare, prima dell’uso iniziale, di una fase di “preparazione”. Un po' come le tele e le tavole che accoglieranno il dipinto.
Se vuoi saperne di può sulla preparazione delle tele per pittura o delle tavole in legno per pittura, visita gli altri articoli del nostro blog!

Prima di preparare una tavolozza è importante passare della carta vetrata sulla superficie in modo tale da alzare le fibre del legno e far si che quest'ultimo accolga meglio gli strati successivi, solo dopo infatti possiamo proseguire versando uno o due cucchiaini di olio di lino cotto al centro della tavolozza, con un panno liscio (quello che solitamente utilizziamo per asciugare i pennelli) iniziamo a strofinare su tutta la superficie fino a quando sembrerà non assorbire più. È importante non lasciare sulla superficie dell’olio non assorbito poiché in fase di asciugatura l’eccesso si trasformerà in grumi rugosi e appiccicosi, per questo motivo dobbiamo ricordare di pulire anche i bordi.

Lasciare asciugare completamente in un luogo lontano dalla polvere.

Una volta asciutto possiamo aggiungere la seconda mano di olio e così per un’altra volta circa, in totale bisognerà infatti dare alla tavolozza 3 o 4 mani di olio. Ci vorrà del tempo per preparare la nostra tavolozza, ma ne varrà la pena, l’olio entrerà all’interno delle venature del legno formando così una patina liscia e resistente.

Con l’andare del tempo, il suo continuo uso e le patine di olio che si depositeranno man man la tavolozza risulterà più scura e più bella, se trattata nel giusto modo nel tempo potrà solo migliorare.

Al posto dell’olio di lino è possibile utilizzare dell’olio di noce, papavero o cartamo, ma l’olio di lino rimane sicuramente il migliore poiché più rapido nell’essiccazione, più flessibile e capace di donare alla tavolozza dei riflessi dorati.

Una volta pronta sarà un piacere usarla, la preparazione infatti serve si a proteggerla da solventi e acqua, ma grazie ad essa sarà anche più facile pulirla ed il pennello scivolerà molto più dolcemente.

 

A cosa serve preparare la tavolozza per pittura?

Preparare la tavolozza non è semplicemente un fattore estetico, come abbiamo già detto la rende si più bella, ma il suo principale compito è quello di preservarla da possibili macchie date dall'assorbimento del legno ed escoriazioni.

In prima persona abbiamo provato cosa significasse usare una tavolozza non preparata per poter capire bene la differenza, risultato? La tavolozza appare molto più secca, quasi impossibile da pulire, soggetta quindi a macchie difficili da lavare via.

Come pulire una tavolozza? Si può lasciare sopra il colore?

Pulire una tavolozza non è un’impresa ardua se il colore non è asciutto.

Consapevoli di non poter dipingere per giorni interi infatti dovremmo rimuovere dall’intera tavolozza tutto il colore rimasto così da trovarla già pulita per il suo prossimo utilizzo.

Ma se i colori ad olio sono già completamenti asciutti? È importante sapere che lasciare asciugare il colore sulla tavolozza potrebbe comportare dei danni per la superficie di quest’ultima. In questo caso dovremmo quindi raschiare il colore con forza per poterlo pulire del tutto, questo ci porterà a dover carteggiare nuovamente la superficie e quindi riprepararla.

Se invece il colore non è del tutto asciutto possiamo un solvente o una spatola facendo molta attenzione a non recare danni alla superficie.

Ma molti di voi si saranno anche chiesti se è possibile conservare il colore in eccesso sulla tavolozza invece di buttarlo via, possiamo dirvi che alcuni pittori utilizzano degli espedienti per far si che il colore colore duri qualche giorno più, come ad esempio trasferire con una spatola il colore su un foglio di carta forno per poi piegarlo avendo cura di far uscire l’aria al suo interno e riponendolo in frigo, oppure avvolgere l’intera tavolozza con della carta trasparente avendo sempre cura di far uscire l’aria al suo interno per poi riporla nel frigo all’interno di un contenitore.

Altri pittori invece uniscono tutti colori rimasti così da creare un “grigio” una sorta di mezzo tono da poter utilizzare come fondo per una prossima tela.

 

 

 

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